Social e community

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Resoconto del convegno "La frequentazione nell'area di Bonu Ighinu: dalla preistoria al medioevo" del 28 e 29 Maggio 2016

06/06/2016

Si è svolto nelle giornate del 28 e 29 maggio 2016 il Convegno dal titolo "LA FREQUENTAZIONE NELL’AREA DI BONU IGHINU: DALLA PREISTORIA AL MEDIOEVO" nell’Ex Colonia Montana presso l'omonima area campestre di Bonu Ighinu nel territorio comunale di Mara (Sassari).

L’evento prosegue l‘attività promossa dall'Unione dei Comuni del Villanova nell'ambito del progetto VIVA - Nuovi Itinerari di Turismo Attivo nel Villanova con l’intento di valorizzare e promuovere i beni e le risorse culturali del territorio. Lo scorso 19 febbraio si era tenuto a Padria il ”1° Meeting Regionale Del Villanova - Operatori Del Turismo Attivo In Sardegna”; con il Convegno di Bonu Ighinu si è voluta restituire la giusta importanza e visibilità ad un patrimonio culturale di così alto valore che rappresenta una delle eccellenze di un territorio assai ricco con due giornate dedicate agli interventi di illustri studiosi e docenti universitari, visite guidate, escursioni e trekking archeologici nel territorio del Comune di Mara, presso l'area campestre di Bonu Ighinu.

Nella giornata di sabato 28 maggio si è tenuto il Convegno; il Sindaco di Mara, Salvatore Ligios, ha accolto relatori e partecipanti con un breve intervento di presentazione dando avvio ai vari interventi.

Sotto la guida di Tonino Oppes ,nelle vesti di moderatore, si sono succeduti i vari contributi: Alberto Moravetti che ha ricostruito tutta l’attività di scavo condotta in Sa Ucca ‘e su Tintirriolu (Mara); Mauro Mariani con un’excursus sulla viabilità nella media valle del Temo in età romana; Paolo Francalacci con il contributo della genetica alla conoscenza della nostra storia. Nonostante fossero assenti sono stati presentati i contributi di Gabriella Gasperetti per la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Sassari e Nuoro Sono e di Marco Milanese per l’indagine storica nel territorio di Mara. A trarre le conclusioni di una mattinata ricca di spunti e approfondimenti è stato invece Attilio Mastinu e nuovamente Tonino Oppes sottolineando l’importanza della storia e del suo valore purchè sia conosciuta.

La pausa pranzo è stato un momento conviviale con cui gli ospiti hanno potuto godere anche di un meraviglioso panorama sulla vallata dalla terrazza dell’Ex Colonia Montana. Le attività sono subito riprese, nell’occasione però direttamente nel Santuario, dedicato alla Madonna Addolarata, di Nostra Signora di Bonu Ighinu, dove Luca Sanna ha potuto illustrare ai partecipanti l’importanza del contesto territoriale, in particolare dell’omonima località, nel medioevo tra storia e archeologia.

Nella giornata di domenica 29 maggio l’appuntamento era fissato per le nove; dopo un breve briefing il gruppo ha lasciato l‘Ex Colonia Montana incaminandosi tra i monti di Mara per un trekking archeologico alla scoperta della Grotta ’e su Tintirriolu, Sa Ucca ’e sa Molina e la Grotta Filiestru. Ultima tappa dell’escursione le cave dismesse di caolino in località Locchera sempre nel territorio di Mara. Rientrati alla colonia e finita la pausa pranzo i partecipanti si sono spostati nell’area del Santuario di Bonu Ighinu per un’escursione storico-artistica con un’imprevista quanto gradita visita alle Cumbessias annesse al cortile.

Il bilancio di questa manifestazione non può che essere positivo a partire da un alto livello dei contributi e degli interventi presentati; un ottimo afflusso di partecipanti, circa un centinaio le persone per il convegno del sabato e più di quaranta a comporre il gruppo per l’escursione di domenica. Ultimo ma non meno importante, l’impeccabile operato della Cooperativa Cultour, responsabile dei servizi di gestione e promozione del Progetto VIVA, che ha preparato e organizzato al meglio quest’evento. E risultano nuovamente raggiunti tutti gli obbiettivi perseguiti nell’ambito del progetto voluto dall’Unione Comuni Villanova: promuovere i beni culturali ma anche le strutture del territorio facendo si che possano diventare delle attrazioni poichè la conservazione e la valorizzazione passa necessariamente attraverso la fruibilità dei luoghi garantedogli così una nuova vita.