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Mara: il centro storico



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Un salto nel passato fra architettura religiosa e civiltà contadina.

Info tecniche

Tipologia

Percorso a prevalente interesse storico.

Grado di difficoltà

Percorso agevole.

Durata del percorso

2 ore circa.

Percorribilità

A piedi o in bicicletta.

Partenza

Info Point nel centro urbano – Piazza Marconi 8.

Descrizione

Dalla Piazza Guglielmo Marconi si gira a destra nell’omonima via e dopo poche decine di metri si arriva al Centro di Documentazione sulla Civiltà Contadina ospitato in una tipica casa padronale. Al suo interno sono raccolti oltre quattrocento strumenti, macchine e oggetti per la lavorazione della terra e per la produzione e conservazione dei cereali e dei suoi derivati. Nel giardino attiguo sono ospitate antiche macchine agricole, come una trebbia del 1950 e il primo trattore targato della provincia di Sassari.

Svoltando prima a sinistra e poi a destra si arriva nella via Santa Croce dove è presente l’omonima chiesa, costruita nel XVII secolo, successivamente utilizzata come oratorio che ospitava al suo interno gli oggetti sacri della Confraternita di Santa Croce. In concomitanza con la seconda guerra mondiale, nel 1940, la chiesa venne sconsacrata ed utilizzata come alloggio per i militari. Attualmente, dopo una fase di restauro, è stata riaperta al culto. L'edificio presenta pianta longitudinale e navata unica. La zona absidale, a pianta quadrata, è conclusa da una volta a crociera e contiene un altare in pietra con colonne. Il fronte esterno con portale in pietra calcarea è coronato da un campanile a vela.

Girando a destra e percorrendo tutta la via Nilde Jotti, dove è presente la nuova sede del Comune e alcuni spazi attrezzati per spettacoli e per bambini, si arriva in Via Gramsci. Dopo poche decine di metri in direzione Pozzomaggiore si gira a destra in via Rinascita. Arrivati all’altezza del Campo Sportivo si gira a sinistra in una stradina che conduce, poco fuori dal centro abitato, alla Grotta Sa Tumba de Tomaso, di interesse speleologico, sviluppata su pochi ambienti; attraversando un campo aperto, sulla destra, a circa 100 m svetta la torre centrale, alta circa 10 m del Nuraghe Tomasu Cabonis.

Percorrendo a ritroso, dopo aver attraversato via Gramsci si percorrono le vie del centro storico  fino ad arrivare alla piazzetta con la statua di Padre Pio dove è possibile ammirare numerosi murales con scene di vita campestre e religiosa. Proseguendo sulla via Vittorio Veneto, dove sono presenti alcuni esempi di architettura civile di fine Ottocento, si giunge alla strada panoramica dedicata a Sandro Pertini con vista sulla vallata nel territorio al confine con il comune di Padria. Dopo aver percorso in discesa la strada si gira in via Vittorio Veneto per giungere così alla parrocchiale di San Giovanni Battista, del XVIII secolo con caratteristico campanile a canna ottagonale e il cui prospetto presenta, anche se in dimensioni ridotte, i canoni di scansione dello spazio già utilizzati per la facciata del Santuario di Nostra Signora di Bonu Ighinu.

Proseguendo dritti in via Chiesa si arriva, dopo aver ammirato alcuni murales, al giardino Peralta con una fontana all’ombra di melograni.